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Il Garante ai liceali: siate parte fattiva di questo processo

Il Garante del Dibattito Pubblico Termoli 2020, professore Marco Olivetti, ha incontrato questa mattina presso l’Aula Magna del “Liceo Classico G. Perrotta” gli studenti delle classi quinte del “Liceo Classico” e del “Liceo Scientifico Alfano da Termoli”, presentando loro l’iniziativa di partecipazione pubblica. All’incontro, introdotto dal dirigente scolastico Concetta Rita Niro, sono intervenuti oltre al Garante, anche Antonello Barone responsabile organizzativo del Dibattito Pubblico Termoli 2020 e l’architetto Gianluca Di Donato, progettista dell’intervento di riqualificazione.

L’incontro è stato partecipato e ha visto l’interesse degli studenti, che hanno arricchito la mattinata con una serie di domande e proposte argomentate al termine delle relazioni. In particolar modo si è sviscerato l’aspetto della tempistica per la realizzazione dell’opera; gli aspetti economici finanziari inerenti la parte del ristoro riservato al privato; il tema delle manutenzioni delle opere; l’aspetto della destinazione esclusiva dei fondi regionali dedicati alla viabilità del passante; l’aspetto occupazionale con riferimento al desiderio di avere, eventualmente, forza lavoro locale;  il tema, infine, della piantumazione di piazza Sant’Antonio.

Una mattinata fruttuosa che ha consentito al Garante di ribadire come l’organizzazione del Dibattito Pubblico non sia la controparte di nessuno e che è anzi lo strumento dove tutti possono trovare legittimazione a esporre le proprie argomentazioni. Infine è stato rivolto anche agli studenti del Classico e dello Scientifico, come fatto per quelli dell’Alberghiero, l’invito a  partecipare al workshop di sabato 29 ottobre. Gli studenti sono apparsi orientati a voler valutare l’opportunità di prendere parte al tavolo tematico sugli aspetti finanziari. 

“Il Dibattito Pubblico è un cantiere di democrazia, non abbiamo già uno strumento definito, lo stiamo costruendo anche con questa esperienza termolese e con il contributo di tutti i cittadini, anche di voi studenti, se lo vorrete. Viviamo un tempo nel quale nel mondo non vi è alternativa alla democrazia. Allo stesso tempo però le diverse componenti del sistema democratico percepiscono essere parte di una crisi: fra cittadini e istituzioni si apre un fossato. Occorre ricostruire i ponti fra questi due entità. Con regole migliori, migliori sistemi elettorali, procedure di democrazia diretta, ma soprattutto con più trasparenza. Strumenti come il Dibattito Pubblico vanno in questa direzione. L’obiettivo è ridurre la sfiducia strutturale fra qualunque governante e il corpo elettorale. Il Dibattito Pubblico, previsto dal modello francese a cui ci ispiriamo, si caratterizza con tre parole: trasparenza, equivalenza, motivazione degli scopi. Trasparenza, ovvero tutti i documenti sono a disposizione, se ne mancasse qualcuno dovrà essere chiesto e pubblicato per rendere effettivo questo principio. Equivalenza, ovvero un processo aperto a tutti e a tutte le posizioni. Motivazione degli scopi, ovvero consentire che gli interessi delle parti possano emergere ed essere esposte attraverso un contributo argomentato delle posizioni. Spero che voi studenti liceali possiate essere parte fattiva di questo processo.”